Norme editoriali

L’articolo che si propone per la pubblicazione su Aldus 2.0 deve essere adeguato alle norme editoriali della rivista. Il saggio andrà caricato in formato .doc, .rtf o .docx sulla piattaforma OJS seguendo le indicazioni presenti nella pagina dedicata all’invio della proposta.

Insieme al testo del contributo l’autore invierà nello stesso file:

  • indirizzo mail, ORCID ID e affiliazione accademica completa;
  • un profilo biografico di massimo 300 caratteri (spazi inclusi) in italiano e in inglese; 
  • un abstract di massimo 400 caratteri (spazi inclusi) in italiano e in inglese;
  • almeno cinque parole chiave in italiano e in inglese.

La lunghezza massima del testo è di 80.000 caratteri spazi inclusi (compresi note e bibliografia finale). Per orientarsi efficacemente tra le norme editoriali si invita a seguire il modelli predisposto. Le norme editoriali non esauriscono la casistica che si potrà presentare agli autori dei contributi e ai redattori della rivista. Progressivamente si cercherà di correggere e ampliare le norme medesime.

Versione n° 1.1 (ultimo aggiornamento: 21 febbraio 2021)

Grafica e disposizione

Il formato della pagina è A4 (21,0 × 29,7 cm). I margini sono impostati come segue: superiore 3 cm; inferiore 2,5 cm; destro 2,5 cm; sinistro 2,5 cm. Si consiglia di utilizzare il carattere Garamond (o un suo equivalente), interlinea singola, corpo 16 pt, giustificato, rientro alla prima riga di 1 cm. Per le note il corpo è di 12 pt, giustificato, con interlinea singola, senza alcun rientro. 

Il nome dell’autore è posto all’inizio dell’articolo, centrato, in corpo 18 pt. Il nome viene distanziato dal titolo da tre spazi bianchi. Il titolo principale va in corsivo, giustificato e in corpo 18; eventuali titoli dei paragrafi vanno in corsivo, giustificati, in corpo 16 e separati da due righe bianche dal testo che precede e da una riga bianca dal testo che segue. Per l’abstract, l’indirizzo e-mail, il profilo biografico e le parole chiave si impieghi il corpo 13 con interlinea singola. La parte informativa è separata dal titolo e dall’inizio dell’articolo da due spazi bianchi.

Sono da evitare nel testo l’utilizzo del grassetto, del maiuscoletto, delle sottolineature. È ammesso l’uso di tabelle e di testi su più colonne, che verranno uniformati dalla redazione. Non segnare i numeri di pagina, che verranno inseriti in seguito dalla redazione.

Citazioni

Le citazioni lunghe in prosa, superiori cioè alle cinque righe, vanno in corpo minore (14 pt) con interlinea singola. Sono separate dal testo, precedente e seguente, da una riga bianca. I rientri, sia a destra sia a sinistra, sono di 2 cm.

Le citazioni poetiche, se estese, vanno in corpo minore (14 pt) con interlinea singola e rientro a sinistra di 2 cm. Invece, per le citazioni brevi si separino i versi con la barra obliqua (/), si usino due barre per dividere le strofe (//).

Per le citazioni brevi si usino le virgolette a caporale («…»); le virgolette doppie (“…”) sono ammesse per indicare i modi di dire e le citazioni nella citazione. Invece, per gli articoli in inglese di usino le virgolette doppie per le citazioni (“…”) e le virgolette singole per indicare i modi di dire e le citazioni nella citazione (‘…’).

Per le citazioni nelle lingue classiche e in quelle straniere moderne usare il tondo tra virgolette a caporale. Tutte le parole straniere impiegate nel corpo del testo vanno in corsivo (es. «non sarà più un dominus incontrastato a decidere la carriera di uno scrittore»; «si pensi alla sfiducia verso il razionalismo rinascimentale tout court»).

Per l’interruzione di citazione si usino i tre puntini di sospensione tra parentesi quadre: […]. Si specifichi sempre se una traduzione è opera dell’autore dell’articolo o se è ripresa da qualche edizione. Nel caso si citi un testo inedito modernamente, vanno indicati i criteri di trascrizione adottati.

È consigliato un uso parco delle abbreviazioni. Tra queste sono ammesse:

  • ed. (edizione);
  • ed. orig. (edizione originale);
  • p./pp. (pagina / pagine);
  • cfr. (confronta);
  • vd. (vedi);
  • n. (nota);
  • per es. (per esempio);
  • in cds (in corso di stampa);
  • fig./figg. (figura / figure);
  • c./cc. (carta / carte);
  • f./ff. (foglio / fogli);
  • v./vv. (verso / versi);
  • cap./capp. (capitolo / capitoli);
  • ms./mss. (manoscritto / manoscritti);
  • vol./voll. (volume / volumi).

L’indicazione delle pagine prevede sempre l’esplicitazione delle decine e delle centinaia: es. pp. 15-19; 221-224; 1114-1158.

Riferimenti bibliografici

I riferimenti bibliografici vanno indicati sempre nelle note a piè di pagina, e mai nel corpo del testo, secondo il sistema “Cognome autore, anno, p./pp.”.

Esempi:

  • Cabani 2005 (se si cita una monografia in modo generico).
  • Jossa 2003, p. 114 (se si cita una monografia o un articolo rinviando a una pagina specifica).
  • Pellegrini 2016, pp. 41-72 (se si cita un articolo per intero o una parte di una monografia).

Quando in una nota successiva si ripete lo stesso riferimento bibliografico utilizzare: “Ivi, p.” (se la pagina è differente), “Ibidem.” (se la pagina è la stessa). Nel caso di più autori o di più curatori, i nomi vanno affiancati con il trattino breve (es. Ascoli – Falkeid 2015). Le edizioni si citano sempre riportando il cognome dello scrittore e non del curatore (es. Virgilio 1969; Boccaccio 2002). In caso di nuova edizione si intervenga in questo modo: Stoppelli 2008 (I ed. 1988).

Nel caso di più opere pubblicate nello stesso anno dallo stesso autore o di più saggi contenuti nel medesimo volume, si usino le lettere minuscole dell’alfabeto latino “a”, “b”, “c”, e così via (es. Dionisotti 2002a, pp. 5-21; Dionisotti 2002b; Dionisotti 2002c, pp. 93-101). Per le opere in corso di stampa si indichi l’abbreviazione “in cds” (es. Boschetto 2021, in cds). Per le traduzioni italiane di opere straniere si scriva: Mauss 2002 (ed. orig. 1923-1924). 

Per i manoscritti e i documenti archivistici si richiede la citazione completa con i seguenti elementi: città in cui ha sede l’istituto di conservazione; nome della biblioteca o dell’archivio; segnatura; eventuale citazione delle carte.

Esempi:

  • Milano, Archivio di Stato, Potenze estere, Roma, c. 80r.
  • Napoli, Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III”, IV. D. 7, cc. 12r-43v.
  • Paris, Bibliothèque Nationale de France, Italien 1543, c. 122v.

Bibliografia

La bibliografia va collocata in fondo al testo del contributo, interlinea singola, corpo 14 pt, giustificato. La sequenza è in ordine alfabetico per cognome.

a) Monografie ed edizioni

  • Boccaccio, Giovanni, Vite di Dante, a cura di Pier Giorgio Ricci, Milano, Mondadori, 2002.
  • Cabani, Maria Cristina, L’occhio di Polifemo: studi su Pulci, Tasso e Marino, Pisa, ETS, 2005.
  • Huysmans, Joris-Karl, Romans et nouvelles, a cura di André Guyaux e Pierre Jourde, Paris, Gallimard, 2019.
  • Mauss, Marcel, Saggio sul dono. Forma e motivo dello scambio nelle società arcaiche, Torino, Einaudi, 2002 (ed. orig. 1923-1924).
  • Soranzo, Matteo, Poetry and Identity in Quattrocento Naples, Farnham, Ashgate, 2014.
  • Virgilio, Publio Marone, Opera, a cura di Roger Aubrey Baskerville Mynors, Oxford, Clarendon Press, 1969.

b) Tesi di dottorato

  • Olivastri, Valentina, Antonio Pistoia: the poetic world of a customs collector, Tesi di dottorato, London, University of London, 1999.
  • Sospetti, Samuel, Il rogo degli eretici nel Medioevo, Tesi di dottorato, Bologna, Università di Bologna, 2013.

c) Articoli in riviste scientifiche

  • Jossa, Stefano, Ariosto, Alfonso I e la rappresentazione del potere. Nota sull’ideologia del «Furioso», «Filologia e critica», XXVIII, 2003, pp. 114-124.
  • Pederson, Jill, Henrico Boscano’s «Isola beata»: new evidence for the Academia Leonardi Vinci in Renaissance Milan, «Renaissance Studies», XXII, 2008, pp. 450-475.
  • Pellegrini, Paolo, La «Comedìa» tra Firenze e il Casentino: lettura del canto XVI dell’«Inferno», «L’Alighieri», XLVII, 2016, pp. 41-72.

d) Articoli pubblicati su giornali e periodici

  • Chomsky, Noam, The Responsibility of Intellectuals, «The New York Review of Books» (New York), 23 Febbraio 1967, pp. 20-26.
  • Eco, Umberto, Alcuni dei miei migliori amici, «L’Espresso» (Roma), 20 agosto 2003, p. 21.
  • Pedullà, Gabriele, Boccaccio da mille e una notte, «Il Sole 24 Ore. Domenicale» (Milano), 28 aprile 2013, p. 1.

e) Curatele

  • Ascoli, Albert Russel – Falkeid, Unn (a cura di), The Cambridge companion to Petrarch, Cambridge, Cambridge University Press, 2015.
  • Lisi, Francisco Leonardo (a cura di), The ways of life in classical political philosophy. Papers of the III Meeting of the Collegium Politicum, Sankt Augustin, Academia, 2004.
  • Stoppelli, Pasquale (a cura di), Filologia dei testi a stampa, Cagliari, CUEC, 2008 (I ed. 1989).
  • Zaccarello, Michelangelo (a cura di), «La fantasia fuor de’ confini». Burchiello e dintorni a 550 anni dalla morte (1449-1999). Atti del Convegno (Firenze, 26 novembre 1999), Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2002.

f) Saggi in miscellanee, volumi collettivi, atti di convegno

  • Boschetto, Luca, «Fatichevole e pericolosissima impresa». Francesco Filelfo lettore di Dante e filosofia morale, 1431-1434, in Da Boccaccio a Landino: un secolo di lecturae Dantis. Atti del Convegno internazionale (Firenze, 24-26 ottobre 2018), a cura di Lorenz Böninger e Paolo Procaccioli, Firenze, Le Lettere, 2021, in cds.
  • Ciccuto, Marcello, Cortesia e dismisura: i compagni avversi di Brunetto Latini («Inferno», XVI), in Lectura Dantis Lupiensis, a cura di Valter Leonardo Puccetti, Ravenna, Longo editore, 2014, pp. 117-131.
  • Mercuri, Roberto, Echi del «Novellino» nella prima giornata del «Decameron», in Sylva. Studi in onore di Nino Borsellino, a cura di Giorgio Patrizi, Roma, Bulzoni, 2002, pp. 131-140.
  • Ruhe, Doris, Boccace astronomien?, in Gli zibaldoni di Boccaccio: memoria, scrittura, riscrittura. Atti del Seminario internazionale di Firenze-Certaldo (26-28 aprile 1996), a cura di Michelangelo Picone e Claude Cazalé Bérard, Firenze, Franco Cesati editore, 1997, pp. 65-79.
  • Seris, Emilie, Carpe diem, in Les étoiles de némésis. La rhétorique de la mémoire dans la poésie d’Ange Politien (1454-1494), Genève, Droz, 2002, pp. 263-285.

g) Saggio o capitolo compreso in un volume dello stesso autore

  • Chiecchi, Giuseppe, Da Gannai a Beritola: la rappresentazione della madre nelle opere di Boccaccio, in Dante, Boccaccio, l’origine: sei studi e una introduzione, Firenze, Olschki, 2013, pp. 149-178.
  • Dionisotti, Carlo, Manoscritti Bembo nel British Museum, in Scritti sul Bembo, a cura di Claudio Vela, Torino, Einaudi, 2002, pp. 93-101.
  • Lausberg, Heinrich, Leges contrariae, in Handbuch der literarischen Rhetorik: eine Grundlegung der Literaturwissenschaft, vol. I, München, Hueber, 1960, pp. 119-121.

h) Saggio o capitolo compreso in un volume dello stesso autore

  • Larson, Pär, Abissare, in Tesoro della Lingua italiana delle Origini, fondato da Pietro G. Beltrami e diretto da Paolo Squillacioti, Firenze, Istituto CNR – “Opera del Vocabolario Italiano”, 1998 (tlio.ovi.cnr.it/TLIO).
  • Procaccioli, Paolo, Michele Del Giogante, in Dizionario biografico degli italiani, vol. XXXVI, Roma, Istituto della Enciclopedia italiana, 1988, pp. 585-587.
  • Russo, Vittorio, Appello al lettore, in Enciclopedia dantesca, vol. I, Roma, Istituto della Enciclopedia italiana, 1970, pp. 324-326.
  • Sincero, in Grande dizionario della lingua italiana, vol. XIX, a cura di Salvatore Battaglia e Giorgio Barberi Squarotti, Torino, UTET, 1998, p. 47.

i) Incunaboli e cinquecentine

  • Aristotele, Opera, Augsburg, Keller, 1479 (ISTC ia00960000).
  • Bembo, Pietro, Gli Asolani, Venezia, Aldo Manuzio, 1505 (CNCE 4986).

Nel caso si verifichi una ripetizione nella bibliografia si riporti la prima parte del titolo seguita dalla sigla “cit.”.

Esempi:

  • Boccadamo, Giuliana, Un “palombaro di palombe sante”. Squarci di vita quotidiana nei conservatori femminili napoletani sul finire del Cinquecento, in Munera parva. Studi in onore di Boris Ulianich, a cura di Gennaro Luongo, Napoli, Fridericiana editrice universitaria, 1999, pp. 277-315.
  • Giglio, Raffaele, Una probabile fonte biblica per il “contrapasso” dantesco, in Munera parva, cit., pp. 4-19.

Nel caso si ripeta il nome di un autore o di uno studioso già citato si ricorra alla barra orizzontale: –––.

Esempi:

  • Tasso, Torquato, Apologia in difesa della sua «Gierusalemme liberata», Ferrara, Giulio Cesare Cagnacini, 1585.
  • ––– Discorsi dell’arte poetica, in Prose, a cura di Ettore Mazzali, Milano-Napoli, Ricciardi, 1959, pp. 221-383.

Sitografia

La sitografia va collocata dopo la bibliografia e scritta in interlinea singola, corpo 14 pt., giustificato. Andrà disposta seguendo l’ordine alfabetico dell’URL, indicando per ciascun link il soggetto e l’ultimo accesso tra parentesi (nella forma giorno-mese-anno).

Esempi:

Illustrazioni

Le eventuali illustrazioni e le didascalie relative vanno fornite in un file separato. I formati più adatti sono .jpg, .png.tiff., .tif, .eps. Occorre indicare anche la posizione che si preferirebbe dare alle immagini nel testo. La risoluzione minima richiesta delle immagini è 1200 pixel/pollici per le figure al tratto, 300 pixel/pollice per le figure in scala di grigi e a colori.

Al momento dell’invio di una nuova proposta, l’autore dichiara di essere il proprietario di tutte le illustrazioni fornite o di avere esplicita autorizzazione all’utilizzo, alla riproduzione e diffusione delle stesse in formato digitale, sollevando in toto Aldus 2.0 da ogni disputa legale direttamente o indirettamente connessa con la pubblicazione del suddetto materiale.

Iter di revisione

L’articolo sarà valutato da due revisori anonimi (double blind peer-review) utilizzando la griglia di valutazione consultabile cliccando sul link sottostante.

A questo scopo, è necessario che al momento del caricamento della proposta il nome del file e il testo non contengano riferimenti espliciti sull’autore o, se presenti, che siano opportunamente espunti. Queste informazioni potranno essere integrate in seguito. È compito della redazione appurare che il testo rispetti le norme redazionali e far partire il processo di referaggio. L’esito verrà comunicato all’autore entro due mesi con possibili richieste di miglioramento.

Tempi di correzione e bozze

Quando l’autore avrà corretto il testo del contributo secondo le indicazioni dei revisori, il saggio nella sua forma definitiva dovrà essere caricato nuovamente sulla piattaforma OJS. I tempi di correzione non dovranno superare le tre settimane. Eventualmente sarà concesso più tempo agli autori che dovranno operare una rielaborazione profonda del loro saggio. 

Completata la lavorazione, l’articolo verrà portato in bozze. Queste saranno inviate via mail all’autore. Le bozze devono essere restituite entro una settimana dall’invio.

Le parti da modificare vanno sottolineate in giallo per permettere un immediato riscontro. Si usi la funzione “Commento” per spiegare le correzioni. Gli interventi devono essere puntuali, precisi e sintetici. Si raccomanda di limitarsi ai soli refusi e a minime sistemazioni del testo. Non sono ammesse riscritture estese e complesse.

Esempi:

  • Non è chiaro se calvino… > Non è chiaro se Calvino…
  • Per quanto risguarda… > Per quanto riguarda…
  • Ha scritto, una biografia di Montale… > Ha scritto una biografia di Montale…
  • Il poeta Celio Magno, noto per le sue Rime, nasce probabilmente a Napoli… > Il poeta Celio Magno, noto per le sue Rime (1600), nasce probabilmente a Napoli…