Linee guida per i progetti digitali

Nell’ultimo decennio, l’informatica ha sempre più influenzato ogni ambito di ricerca delle scienze umane. La filologia, la linguistica, la storia, la storia dell’arte, le scienze sociali sono state oggetto di questo epocale cambiamento di prospettiva, che riguarda non solo la visualizzazione, l’organizzazione e la manipolazione dei dati, ma anche lo sviluppo di nuovi modelli di analisi e nuovi sistemi di pubblicazione. Oggigiorno sperimentiamo un aumento nella pubblicazione di edizioni digitali e digitalizzate, come anche di progetti scientifici che coinvolgono corpora, banche dati e archivi digitali, sempre più user-friendly e interoperabili.

Aldus 2.0 volge l’attenzione ai progetti digitali, sostenendo la loro pubblicazione e incentivando la loro diffusione. Per dare più visibilità alle proprie ricerche, è possibile inviare una presentazione del proprio progetto, che sarà revisionato ed eventualmente pubblicato sulla rivista, rispettando gli standard che sono indicati nelle linee guida presentate in questa pagina.

Edizioni scientifiche digitali (DSE)

Aldus 2.0 è interessata a quelle edizioni critiche digitali che superano la semplice digitalizzazione e trasposizione dalla carta all’ambiente digitale, come anche all’uso di tecniche digitali che mirano a costruire un’analisi critica e scientifica delle fonti (manoscritti, edizioni a stampa, opere d’arte) che porti a nuove forme di interpretazioni ai testi e a nuove acquisizioni del materiale originario.

In questi anni di evoluzione tecnologica, i prodotti digitali possono assumere forme diverse, a secondo dell’uso di software diversi, interfacce e strumenti di visualizzazione. Questa molteplicità costituisce uno dei punti forti delle edizioni critiche digitali, poiché lascia largo spazio alla sperimentazione e permette delle Digital Humanities di evolvere costantemente. Allo stesso tempo, tuttavia, non tutti i progetti, per quanto innovativi, possono rientrare a pieno titolo nell’etichetta di edizione critica digitale. Per questa ragione, tutte le proposte di questa categoria dovranno seguire i criteri identificati da Patrick Sahle (Università di Colonia) e Georg Vogeler (Università di Graz) nei Criteri per la recensione delle edizioni digitali scientifiche (EDS). Tale classificazione distingue le edizioni critiche da altri tipi di edizioni digitali, e fornisce molti indicatori per categorizzare gli output dei progetti digitali testuali.

Si invitano gli autori a prendere visione delle seguenti istruzioni prima di inviare la proposta di edizione critica digitale:

  • l’edizione deve essere critica, ovvero deve avere componenti critiche;
  • l’edizione deve rappresentare le fonti materiali (solitamente sotto forma di trascrizione o di testo edito) ed essere una pubblicazione di quel materiale;
  • l’edizione deve rispettare i requisiti di contenuto e qualità che contraddistinguono le edizioni scientifiche;
  • l’edizione deve seguire una linea editoriale che non è limitata agli aspetti tecnici di pubblicazione ma che realizzi paradigma digitale; deve essere un’edizione digitale, non digitalizzata;
  • l’edizione deve essere online e in open access.
Le seguenti proposte non sono considerate edizioni critiche digitali, e per questo non saranno prese in considerazione dalla rivista:

  • semplici fac-simili;
  • edizioni a stampa retro-digitalizzate;
  • semplici versioni OCR o HTR;
  • tutti quei lavori che sono una mera riproduzione digitale della loro risorsa primaria.
Gli autori devono inviare una breve relazione (in formato .doc, .docx o .odt) di max. 20000 caratteri spazi inclusi (compresi note e bibliografia). La relazione deve essere preceduta da un abstract di max. 1000 caratteri spazi inclusi e almeno 5 parole chiave. È possibile scaricare il modello per la loro stesura dalla pagina relativa alle norme editoriali. La relazione deve includere:

  • la descrizione della/e fonte/i studiata/e, la spiegazione del progetto di ricerca, il nome delle istituzioni coinvolte e dei partecipanti, gli studi condotti sul materiale e i risultati attesi;
  • la giustificazione del metodo editoriale e una chiara descrizione delle norme alla base dell’edizione, il software utilizzato (anche a livello di visualizzazione), il linguaggio usato (XML, EAD, XML/TEI, HTML), la sua sostenibilità sul lungo termine, il web host.

Gli autori sono invitati anche a compilare il modulo per l’invio delle proposte disponibile cliccando sul link sottostante e ad allegarlo alla relazione per consentire l’inserimento della proposta in un database di progetti digitali gestito da Bembus.

Dopo il processo di double-blind peer-review, la relazione può essere accettata, accettata con riserva, rifiutata. Se accettata, sarà pubblicata nella rivista e l’URL dell’edizione sarà aggiunto al database di Bembus che rende i progetti ricercabili e facilmente accessibili per ogni lettore del giornale, dando visibilità alle proprie ricerche.

Progetti digitali

Aldus 2.0 ha l’obiettivo di fornire uno spazio di pubblicazione non solo per le edizioni scientifiche digitali, ma anche per altri tipi di progetti digitali come infrastrutture, librerie, archivi, database di testi, corpora, vocabolari, mappe, ecc. L’ambito dei progetti digitali è vasto e in costante evoluzione e la diversità di ciascun progetto rende difficile trovare linee guida standard, proprio a causa della complessità e del continuo sviluppo delle tecnologie. In ogni caso, tutti i progetti danno il proprio contributo all’evoluzione della loro disciplina e alla sperimentazione nel mondo delle Digital Humanities.

Partendo da questi presupposti, questa sezione prenderà in esame le proposte che riguardano i progetti intesi come infrastrutture digitali, la loro accessibilità e usabilità, l’uso e la valorizzazione del materiale di partenza, la coesione tra l’infrastruttura e il materiale stesso. Gli autori dovranno confrontarsi con gli standard identificati da Shannon Christine Mattern nel Journal of Digital Humanities ed impiegarli come supporto aggiuntivo per verificare i criteri della proposta prima dell’invio.

Allo scopo di ottenere omogeneità nella descrizione dei progetti digitali, gli autori delle proposte dovranno anche affrontare i seguenti punti:

  • argomenti, temi, e contributo alla disciplina di riferimento;
  • ruolo svolto nella letteratura esistente, confronto con altri progetti digitali e/o testi pubblicati;
  • destinatari cui il progetto è rivolto;
  • profilo della struttura tecnica del progetto (piattaforma, strumenti, ecc) e dei collaboratori passati, presenti e futuri per lo sviluppo tecnico e, ove applicabile, scientifico;
  • cronologia del progetto, dal momento che i progetti digitali, duttili per natura, hanno la tendenza a variare e cambiare facilmente nel tempo;
  • componenti interattive e funzioni di interoperabilità;
  • il progetto deve essere online e preferibilmente in open access.
Le seguenti proposte non sono considerate edizioni critiche digitali, e per questo non saranno prese in considerazione dalla rivista:

  • semplici fac-simili;
  • edizioni a stampa retro-digitalizzate;
  • semplici versioni OCR o HTR;
  • tutti quei lavori che sono una mera riproduzione digitale della loro risorsa primaria.
Gli autori devono inviare una breve relazione (in formato .doc, .docx o .odt) di max. 20000 caratteri spazi inclusi (compresi note e bibliografia). La relazione deve essere preceduta da un abstract di max. 1000 caratteri spazi inclusi e almeno 5 parole chiave. È possibile scaricare il modello per la loro stesura dalla pagina relativa alle norme editoriali. La relazione deve includere:

  • la descrizione del/dei materiale/i studiato/i, la spiegazione del progetto di ricerca, il nome delle istituzioni coinvolte e dei partecipanti, gli studi condotti sul materiale e i risultati attesi;
  • la giustificazione del metodo editoriale e una chiara descrizione delle norme alla base dell’edizione, il software utilizzato (anche a livello di visualizzazione), il linguaggio usato per il front-end, il back-end e per connettere i due (XML, SQL, Python, Java, C++, Php, HTML, Js, CSS, etc), la sua sostenibilità sul lungo termine, il web host.

Gli autori sono invitati anche a compilare il modulo per l’invio delle proposte disponibile cliccando sul link sottostante e ad allegarlo alla relazione per consentire l’inserimento della proposta in un database di progetti digitali gestito da Bembus.

Dopo il processo di double-blind peer-review, la relazione può essere accettata, accettata con riserva, rifiutata. Se accettata, sarà pubblicata nella rivista e l’URL del progetto sarà aggiunto al database di Bembus che rende i progetti ricercabili e facilmente accessibili per ogni lettore del giornale, dando visibilità alle proprie ricerche.

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